ArtistiCremonesi

Artisti cremonesi in mostra a lavenone dal 12 -27 novembre 1011

Artisti Cremonesi al lago d'Idro

Dal 12 al 27 novembre, presso la Galleria Comunale di Lavenone, in Valle Sabbia, si tiene la rassegna “Artisti Cremonesi al Lago d’Idro”. L’inaugurazione è prevista sabato 12 novembre alle ore 17. La mostra, curata da Simone Fappanni, propone le opere di Antonella Agnello, Giorgio Armelloni, Adis Badaracchi, Marisa Bellini, Alberto Besson, Anna Bolognesi, Elisabetta Botti, Ester Botti, Giorgio Carletti, Romano Carletti, Giovanni Conti, Luigi Dainesi, Roberto Dellanoce, Marinella Ferrero, Andrea Ghisoni, Francagelo Papetti, Maria Puggioni, Mario Giuseppe Spadari, Ida Tentolini, Federica Ungari, Mirella Valenti e Maurizio Zambelli. Nell’elegante catalogo che accompagna l’esposizione, realizzata grazie alla collaborazione dell’Associazione Artisti Valsabbini, presieduta dall’infaticabile Paolo Perotti, e il patrocinio dell’amministrazione comunale e del Comune di Cremona, il sindaco Oreste Perri fa osservare che si tratta di «un’iniziativa di assoluto pregio e di grande interesse artistico. Infatti, è anche attraverso manifestazioni come queste che si favorisce la conoscenza, da parte del grande pubblico, dell’arte contemporanea cremonese, caratterizzata da un proprio percorso, diversificato ed interessante, talvolta più colto, altre volte più popolare, in alcuni casi più tradizionalista ed intimista, in altri attento ai più innovativi movimenti nel campo della pittura. Le opere esposte rappresentano nel loro insieme un’unità di valori, di tradizioni che costituiscono l’asse portante di un patrimonio culturale strettamente legato al territorio con il quale si identificano...». Claudio Zambelli, Sindaco di Lavenone, e Fausto Facchetti, Assessore alla Cultura del centro bresciano, sottolineano il fatto che «da Cremona, la patria di Antonio Stradivari e della dinastia dei Campi - eccellenti pittori del Cinquecento – giungono in mezzo a noi alcuni rappresentanti di un’arte che si è sviluppata negli ultimi anni all’ombra del Torrazzo, al fine di proporre ai visitatori un saggio significativo delle loro ricerche artistiche». E Fappanni aggiunge: «in questa rassegna non si ha la presunzione di presentare una summa dell’arte che si è sviluppata, in questi anni, all’ombra del Torrazzo, la torre campanaria che domina la città, quanto piuttosto un saggio significativo. Pertanto la scelta è ricaduta su artisti alquanto diversi l’uno dall’altro, dal momento che così facendo si ha l’opportunità di apprezzare quella commistione di stili, tecniche e temi in grado di sottolineare l’eterogeneità che contraddistingue il panorama artistico contemporaneo cremonese. Anche per questo, ad artisti di lungo corso ed esperienza, sono stati volutamente affiancati dei giovani autori. Va da sé che le differenze non sono solo anagrafiche, ma anche di scelta relativa a soggetti alquanto vari; da quelli più spiccatamente realisti, come la figura, il paesaggio, specie quello della campagna cremonese in cui frequentemente si osserva la presenza del Po, il “Grande Fiume” che bagna la “Città dei Violini”, Piazza del Duomo, dominata dalla maestosa Cattedrale e dal Torrazzo,natura morta e i fiori, ma anche sperimentazioni avanguardiste e di ricerca pura». Per ulteriori informazioni: fasimo71@libero.it.