Cascine e dintorni

Rassegna d'Arte contemporanea

Cascine e dintorni, Calvatone 2012

A Calvatone, accogliente centro che segna idealmente il confine fra la provincia di Cremona e quella di Mantova si tiene, dall’inizio di ottobre, in coincidenza con la festa patronale, la rassegna “Cascine e dintorni”, presso i locali della Biblioteca, in pieno centro storico. L’inaugurazione è prevista per giovedì 1 ottobre alle 21 alla presenza delle autorità cittadine e della proloco, e dei curatori, Simone Fappanni e Nadia Agosti. La cascina, con i suoi profumi e i suoi odori, con i suoi muri segnati dal trascorrere del tempo, con i suoi tetti dalle tegole spesso apparentemente malferme, testimonia l’esistenza di un mondo rurale il cui fascino risuona, ancora oggi, nei ricordi dei nostri anziani. Non stupiscono pertanto i brillanti accenti cromatici dei dipinti di Aldo Antonini in cui sogno e realtà s’incardinano perfettamente, dando vita a una vera e propria meta-narrazione fatta d’immagini. Antonio Cagnazzi ama coinvolgere l’osservatore attraverso una coloristica dove i verdi vengono declinati secondo una precisa scansione tonale, in cui edificio ed elementi circostanti diventa una cosa sola. La sicura tavolozza di Paolo Marchetti, conduce il maestro livornese a esperire campi prospettici arditi, ma sempre e comunque ben bilanciati, spogli da qualsiasi ovvietà sintattica. Ulisse Gualtieri dipinge da parecchi anni casolari di campagna: con la sua pennellata fluida “penetra”, senza risultare invasivo, nei segreti più riposti di queste abitazioni palesandone il fascino. Maria Puggioni fissa l’attenzione su determinati elementi della composizione, innervandoli di un pigmento denso e corposo che si spande sulla tela in modo da creare una sorta di “spessore” planimetrico. Stefano Cozzaglio affronta il tema proposto dalla mostra attraverso il suo intuito di valente grafico e di inappuntabile architetto: un connubio che rende i suoi pezzi gravidi di quella “freschezza” che gli consente di tracciare percorsi mentali davvero profondi. Anna Piva acquerella con estrema disinvoltura, tracciando ampie velature connotate da un sommovimento avvolgente che lambisce spiccate misure oniriche. Federica Ungari giunge a una sintesi formale servendosi abilmente di una sovrapposizione tonale in grado di generare un continuo rimando ideale fra soggetto dipinto e soggetto reale. Giancarlo Fantini è in grado di produrre quadri che rivelano spazi aperti che paiono procedere agilmente verso l’infinito. Ida Tentolini lavora con mano sicura: le sue cascine sono dipinte con un trasporto ragguardevole e si animano di luci ed ombre sottilissime e calde. Mirella Valenti coglie, con invidiabile piglio formale e sintesi volumetrica, la “fisicità” della cascina immersa nel verde della campagna. Mario Tambalotti presenta, nei suoi acquerelli, immagini di vita quotidiana attraverso strutture murarie e oggetti perfettamente calati nella campagna: richiamo, quest’ultimo, alla serenità della vita agreste. La mostra è accompagnata da un elegante catalogo. (Simone Fappanni)