Simone Fappanni

La Poetica ricerca espressiva di  maria puggioni

Maria Puggioni è un’artista sarda che vive e opera a Pizzighettone, accogliente centro in provincia di Cremona. La sua esperienza creativa si divide in tre grandi filoni compositivi: la sua terra d’origine, il paesaggio padano e la figura. Essi non vanno intesi come momenti separata che si sono via via alternati cronologicamente, quanto piuttosto ambiti di ricerca a cui l’artista si muove agilmente, cercando momenti di approfondimento e di studio, come si è potuto verificare anche nella recente mostra retrospettiva allestita presso la Sala Polifunzionale di Corte de’ Frati (Cremona), nell’ambito della Rassegna “Arte a Corte”.
Naturalmente, tenendo conto del dato biografico, la Sardegna è la tematica da cui l’artista ha iniziato il suo iter, cercando di cogliere, con bella apertura immaginativa, gli scorci più suggestivi di questa meravigliosa isola, traducendoli con una tavolozza dalle tinte dense e particolarmente pastose.
Spiagge, marine, angoli insoliti, talvolta misteriosi o noti soltanto agli abitanti del posto, sono quelli che Puggioni dipinge con passione e autentico trasporto emotivo ed emozionale.
Fra l’altro, proprio nell’amata Sardegna, l’artista ha fatto parte del Comitato promotore dell’esposizione “Arte x Arte” a Osilo, rassegna che ha visto la partecipazione di importanti artisti isolani accanto a numerosi autori del continente.
In Lombardia Maria ha continuato, con identico spirito creativo, a cercare di imprimere alla sua pittura alla notazione poetica.
Infatti, anche nelle vedute padane non mancano accenti cromatici intensi e palpitanti, in cui lo studio prospettico, severo e attento, si accosta alla rigogliosa vegetazione, dipinta secondo l’alternarsi ciclico delle stagioni o, come nelle nature morte, secondo un indubbio senso plastico della composizione.
Terzo e ultimo ambito di ricerca è la figura, sia in quanto tale, con seducenti figure femminili che si muovono nello spazio o che vestono tipici abiti sardi, sia corpi studiati per dare vita a opere di singolare caratura introspettiva, come uno straordinario “Rigoletto”, presentato nell’ambito della rassegna itinerante “Verdi Art Tour”, realizzata in occasione del Bicentenario Verdiano, e pubblicato nel volume “Dallo sparito alla tela”, connotato da una singolare forza panica.  Dott.Simone Fappanni

Di paesaggio in paesaggio

Maria Puggioni, artista nata a Osilo, in provincia di Sassari, vive da parecchi anni a Pizzighettone. 
Ha esposto con successo in varie località italiane. Partecipa, ottenendo positivi riscontri, a premi e concorsi.
Recentemente ha presentato i proprio quadri a Castelsardo e a Castell'Arquato, cittadina in cui è stata co-curatrice della Rassegna e del catalogo Aeras assoliadas, dedicata all'arte sarda. 
In questa nuova rassegna, Maria presenta una scelta di lavori ordinati sotto un titolo veramente suggestivo: "Di paesaggio in paesaggio", volendo con cio sancire quel duplice legame affettivo con la "sua' Sardegna e con la terra lombarda che in un certo senso "convive" nella sua pittura. Elemento comune ad entrambe queste componenti ideative è la notevole matericità del colore, denso e pastoso, che bene si accorda con una poesia narrativa nella quale risuona una passione, fortissima, per il comporre e il cercare un ideale colloquio con l'osservatore.
Puggioni sembra proprio aspirare a questo: a creare una vicinanza con chi guarda le sue tele, attraverso il registro, vero e autentico, della poesia espressiva, della narrazione , dietro l'immediatezza . 
la pittura di Maria è estremamente piacevole anche per la chiarezza rappresentativa , nasconde significati e significanti da scoprire. Non si tratta però di messaggi criptici, lontani. Si tratta, al contrario, di messaggi umanissimi, che rimandano a discorsi "sulla" e "nella" natura, motivo conduttore di tutta la poetica creativa della Puggioni. E proprio da questo amore nascono quadri intensi, in cui l'artista coglie il dato reale per farlo proprio, per riprodurlo "filtrato" dalla sua ispirazione, dalla sua particolare sensibilità. Per queste ' ragioni i pezzi di Maria ci consentono di calarci al sole caldo della Sardegna in riva a un mare azzurrissimo, puro, cristallino, in cui un silenzio quasi irreale sembra indurre alla meditazione. Così pure le marine, talvolta caratterizzata dalla presenza di barche alla fonda o al largo, generano la medesima, intensa emozione. Ci portano in una dimensione narrativa senza tempo, dove si abbandona la mera descrizione casuale a favore di una concertazione luministica che aumenta, progressivamente, l'intensità lirica.
Di pari valore espressivo, ed egualmente permeati dalla profondità del pensiero artistico di Maria, sono gli scenari lombardi. Si osserva un attento uso dei verdi e delle tinte squillanti, grazie alle quali la pittrice coglie, con convincente indole, l'alternarsi delle stagioni, il mutare del tempo, attraverso una articolazione "scenica" veramente originale e degna di nota. Simone Fappanni (critico d’arte) 

I "Percorsi creativi" di Maria

Sono tante e diverse le linee espressive che caratterizzano le opere di Maria Puggioni, pittrice che vive e lavora a Pizzighettone, accogliente centro in provincia di Cremona. Scelte tematiche assai varie ed eterogenee, come si può facilmente desumere dai due cataloghi da lei stessa curati (rispettivamente intitolati: "Terra Acqua Fiori" e "Luci e Colori della Natura") che denotano una ricerca che muove nel segno di aggettivazioni visive nelle quali l'elemento naturale viene continuamente e sottilmente indagato con passione e partecipazione. Maria Puggioni possiede un tocco molto femminile e una sincera vena colloquiale, elementi che le permettono di sondare elementi talvolta anche quotidiani permeando gli stessi con una sottile intonazione lirica. In questo modo questa eclettica autrice passa facilmente a ritrarre, ad esempio, i più singolari paesaggi (da scorci montani a marine, a pianure...) per spaziare sino a bulbi e cavalli.
Attratta dall'arte sin da bambina, si è dedicata, nel corso della sua esperienza creativa, alla pittura a olio, alla colorazione su vetro e al trompe-l'oeil. Realista, ama dipingere la campagna, ma anche agli animali e i fiori, anche se non mancano, nella sua ampia produzione, marine, nudi e quadri a tema. Da non dimenticare sono pure le nature morte, eseguite con il medesimo impegno delle altre composizioni e con una notevole attenzione al dettaglio. Su questo tema, l'artista ha dichiarato: "La natura morta è la sintesi del vissuto specchiata nelle cose. Immagini che emergono come ricordo di atmosfere dotate di particolare intensità emotiva. Il linguaggio misterioso della natura fotografata con l'anima e filtrata col pensiero. Quello che mi propongo è, perciò, di rendere allusivamente il guizzo, il "brillìo" di una vita che, se esiste senza nome, è tuttavia sostanziata dalla mia percezione. Ottengo questo effetto attraverso l'impiego di colori brillanti, pastosi, vivi, e pennellate che non circoscrivono la forma, bensì la pongono come se si trovasse in uno degli istanti iniziali della propria espansione spazio-temporale. Natura morta, quindi, che fissa e scioglie la dimensione del ricordo nel fluire continuo della comunicazione fra interno ed esterno.
L'artista ha esposto in numerose città italiane; suoi quadri si trovano in collezioni private e "in permanenza" presso la Galleria Immagini di Cremona. (Simone Fappanni (critico d’arte)

L'incanto del paesaggio

Quella della Puggioni è una pittura materica, compatta, delineata da una coloristica che si spande sulla tela con robusta consistenza. In Maria coesistono due “anime” espressive, se così possiamo chiamarle. La prima specie in certi passaggi cromati permeati da un’atmosfera luministica di schietta intonazione plastica, deriva dal forte legame che giustamente la legano alla Sardegna.La seconda, estremamente legata alla precedente, in cui si osservano toni e accenti propri degli scorci padani, nasce dalla sua lunga permanenza nel Cremonese - tanto che l’artista può essere definita “pizzighettonese” d’adozione - in cui la sua tavolozza si è ulteriormente arricchita ed ampliata
Il paesaggio è l’elemento ricorrente nella poetica creativa della Puggioni è una ricerca che muove nel segno di aggettivazioni visive nelle quali l’elemento naturale viene continuamente e sottilmente indagato con passione e partecipazione. Anzi il contatto emotivo diventa la ragione di particolari scelte, specie luministiche, che la pittrice pone in atto cercando di conferire alle sue composizioni un tono squisitamente poetico, non accontentandosi di perseguire una raffigurazione meramente decorativa. 
Maria in parecchi anni di attività creativa ha saputo costruire, con impegno e dedizione, uno stile particolare, in grado di coinvolgere anche l’osservatore meno abituato a frequentare il mondo delle cosiddette Beaux Arts. Una limpidezza che il riflesso di un’artista in grado di farsi apprezzare per le sicure doti meta-narrative, come dimostrano i successi ottenuti in diverse manifestazioni culturali e tanti riconoscimenti che ha conseguito. Simone Fappanni 

Note Critiche