DonnArte

DonnArte Grontardo 1-10 Marzo 2012

DonnArte a Grontardo

La Biblioteca di Grontardo, accogliente centro cremonese ospita, dall’1 al 10 marzo la seconda edizione della Rassegna DonnArte, allo scopo di valorizzare l’estro e la creatività femminile. Durante l’inaugurazione, prevista giovedì 1 marzo alle ore 21, il curatore Simone Fappanni, oltre a presentare i lavori esposti, terrà una conferenza sul tema “La mano delle artiste”, in cui si soffermerà sulle più grandi pittrici della storia dell’arte e su opere particolarmente significative. L’ingresso è libero. Ecco un cenno riguardante alcuni quadri in mostra. Nel pastello intitolato Ragazza farfalla Lucia Leali effonde tutta la sua perizia esecutiva offrendo all’osservatore l’immagine di una splendida ragazza alata che pare provenire direttamente da antiche fiabe nordiche e sostanziarsi in quella materia impalpabile. Una barca solitaria ormeggiata sulla riva del Po è l’immagine che offre Mirella Valenti all’osservatore, caricando l’immagine di quella suggestione onirica. Ultime foglie di Marinella Ferrero è un olio su tela che rivela il fascino invernale della Pianura Padana. Un soffice manto bianco ricopre la campagna; tutto sembra immacolato e incorruttibile. Con Prima neve sul pioppeto Ida Tentolini dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, come la delicatezza delle velature ad acquerello possono creare atmosfere soavi e rabbrividenti come questa: il gelo e la neve rendono il paesaggio estremamente suggestivo e straordinariamente silente. L’acquerello intitolato Cesta con arance di Isabella Ditaranto presenta un soggetto naturamortista classico interpretato secondo la moderna sensibilità di questa originale interprete della pittura con i colori ad acqua. Una figura slanciata si libera silenziosamente nello spazio. Questo è il soggetto del quadro Raccolta nei propri pensieri di Maria Puggioni. L’artista sarda riesce, in questo pezzo, a effondere quello spirito vitalistico che pervade fortemente la sua intera quadreria. Un tratto agile e veloce è quello di cui si serve Emma Azzi per definire l’impianto compositivo di Orifizi. I colori dell’inconscio di Franca De Ponti è un pezzo astratto-informale in cui un ritmo vibrante e senza confini apparenti si svolge nello spazio sondando barriere emozionali eterogenei. In esse l’artista è in grado di articolare un compiuto percorso visuale entro cui perdersi ad libitum. Limpida e sottile scorre, nella preziosità di materiali scelti con cura, la vena poetica di Emanuela Fera, artista bergamasca che ha conseguito il brevetto d’ingegno per la tecnica con cui esegue le sue opere. In questo caso propone Fondali cristallini. Nell’acquerello Senza titolo, Elisabetta Saiani presenta all’osservatore un alternarsi di zone di colore più o meno cangianti che si liberano vaporosamente nell’aria facendosi essenza pura, astrazione senza limiti. 

  • DonneArte a Grontaldo 2012
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