Olga Pennacchio

Dentro le immagini di Maria

Incontrare un artista che fornisca , oltre alle sue visioni , gli strumenti per decretarne il senso è sempre una sorpresa. Se poi questo messaggio riesce in qualche modo ad agitare le acque della nostra affettivitào a fornire nuovi paradigmi di conoscenza , allora il piacere è vera 'ri-creazione'.
Le tele di Maria Puggioni presentano proprio questa particolarità perché , da un lato , si propongono , e con determinazione , come specchi di una realtà riconoscibile, seppur in qualche modo ' diversa' , e , dall' altro , come tracce ripercorribili di un cammino di comprensione.
I processi conoscitivi che consentono di raggiungere tali risultati sono ,essenzialmente , quello di una singolare sensibilità percettiva e quello dell'analisi tecnico-ricostruttiva.
Il primo consiste in un modo rarefatto di rapportarsi con l'esistente ,lasciandosi guidare da vibrazioni emotive ,percepite come anticipazioni intuitive di conoscenze fattuali.
Il secondo comporta lo sforzo di ricomporre piano oggettivo e soggettivo attraverso l'analisi parcellare del vissuto ,per restituirlo nella sua concretezza , ma con caratteri nuovi .
Conservare nella pennellata finale le tracce dell' intero percorso è segno di grande libertà interiore e di forte convinzione sul valore del proprio vissuto.
E' , questo, il portato di una cultura che viene da lontano ,di mondi nei quali tutto il reale era davvero percepito come razionale e la capacità di vivere si costruiva attraverso una conoscenza trasversale , atteggiamento dismesso,purtroppo, nel mondo occidentale a partire dal positivismo.
Con queste premesse si comprende come l'artista non assuma in modo univoco uno stile particolare ,relativizzando la scelta tecnica rispetto al nucleo narrativo trattato.Così , accanto a tele di impronta impressionista , troveremo il divisionismo e l'espressionismo materico ,rivissuti sempre su registri molto personali e con tinte che , pur ricoprendo l'intera gamma , spesso vedono in posizione dominante quelle fredde ,capaci di conferire alle immagini , anche alle più commosse , un'incisività potente ,un'aura temporale , assoluta.
Anche lo stile della pennellata muta :ora è breve , trattenuto , le tinte naturali , ora è ampio e disteso e i colori si levigano in sfumature progressive che interagiscono con la luce.
Quest'ultimo aspetto non viene preso in considerazione per ottenere verosimiglianze , ma come elemento-guida di un percorso: mostra e nasconde , dà corpo e appiattisce secondo una logica del tutto personale che ,scaturendo da una profonda esigenza comunicativa ,poco concede ad atteggiamenti esclusivamente estetizzanti. Prof .Olga Pennacchio

Note Critiche