Il sapere dipinto

DOPPIO APPUNTAMENTO CON LA SCIENZA ALL’EX TEATRO DI QUINZANO D’OGLIO

Il sapere dipinto

IL 6 DICEMBRE: CONFERENZA SUI GRANDI MAESTRI E MOSTRA APERTE A TUTTI

 QUINZANO D’OGLIO. Doppio appuntamento con la scienza venerdì 5 dicembre, alle ore 21, presso l’Ex Teatro di Quinzano d’Oglio. Sarà infatti inaugurata una mostra e si terrà un incontro, aperti a tutti, davvero originali. Nel corso della serata, Simone Fappanni presenterà una relazione, accompagnata da immagini nella quale lo studioso cremonese parlerà di come i grandi maestri dell’arte, a cominciare da Leonardo da Vinci, hanno rappresentato la scienza: un percorso nei secoli che riserverà inaspettate sorprese, fra cui quadri di Munch, Cagnacci e David dedicati all’universo scientifico. A seguire verrà presentata una mostra dedicata alla scienza e agli scienziati che rimarrà aperta fino al 19 dicembre. Punto di partenza sono i ritratti eseguiti per l’occasione dall’artista Giorgio Carletti in cui si osservano i volti di studiosi in grado di apportare un significativo contributo allo sviluppo della conoscenza: Galilei, Copernico, Keplero, Heistein, Pasteur, Cartesio, Curie Enrico Fermi, Premio Nobel per la Fisica nel 1938, di cui si celebra quest’anno il Sessantesimo anniversario della scomparsa. A seguire, alcuni banner illustrano la vita del nostro grande scienziato, le cui scoperte sono state particolarmente utili anche nel campo della medicina diagnostica, specialmente in radiologia. Nel percorso espositivo vengono evidenziati, attraverso dipinti, grafiche e sculture, le conquiste e i fallimenti della scienza, sia attraverso opere figurative, che illustrano, molte delle quali descrivono esperimenti e ricercatori impegnati nello svolgimento dei più svariati test, sia lavori astratti, dedicati a effetti dinamici e cinetici, oppure a reazioni fra sostanze che generano particolari composti dai colori e dalla forme spesso insoliti. Vi sono anche diverse tele che aiutano a riflettere sulle potenzialità della scienza, ma anche dei possibili rischi di un uso errato di certe scoperte. Ne sono autori: Maria Puggioni, Valeria Grossi, Mara Corfini, Elena Saliani, Antonella Agnello, Stefano Cozzaglio, Nicoletta Reinach Astori, Giovanni M. Sassu, Alberto Besson, Ilaria Oleotti, Emanuela Fera, Daniela Braga, Anna Piva, Anna M. Simonetto, Isabella Ditaranto, Savino Sinelli, Tiziana Zini, Floriana Melzani, Roberto Dellanoce, Franca De Ponti, Annunciata Cusumano, Giorgio Carletti, Luigi Dainesi, Gianluca Cremonesi, Marisa Bellini, Romano Carletti, Giuseppe Torresani, Rosa L. Vitali, Cornelia Calzavacca, Elena Saiani, Ermanno Peviani. Ad illustrare l’esposizione è un elegante libro d’arte, curato da Simone Fappannu, realizzato in collaborazione con gli studiosi Benedetta Botti, Marcello Tosi e Nadia Agosti. Il concetto di scienza, se posto in relazione a quello di arte, risulta un argomento di riflessione estremamente interessante. Tuttavia, già in via preliminare, risulta abbastanza complesso precisare i termini di tale riflessione dal momento che, se per arte s’intendono tutte quelle manifestazioni creative che hanno come scopo la realizzazione di un’opera che ambisce a suscitare emozioni e sensazioni, e per scienza il sapere codificato in discipline dalla rigorosa strutturazione, diventa difficile confrontare questi due ambiti del sapere, dato che sembrano sfere completamente diverse, senza punti comuni.

la mostra

mostra Quinzano d'Oglio