Artedonna

a San Zeno 

opere di

Fino al 3 aprile a San Zeno Naviglio, accogliente centro alle porte di Brescia, presso “Tuttolibri”, si tiene la rassegna “Artedonna”, giunta alla seconda edizione, dedicata all’arte al femminile. L’esposizione, allestita negli spazi di viale Pertini, rientra nella rassegna “Opere di…” e si avvale del Patrocinio dell’amministrazione comunale. Ne sono protagoniste una ventina di artiste provenienti da diverse province. Si tratta di Emanuela Fera di Azzano San Paolo, che con una tecnica originale tanto da meritare il brevetto d’insegno, propone intense composizioni liriche. Dalla provincia di Brescia provengono: Lorella Facchetti, autrice di seducenti figure femminili, la pastellista Lucia Leali, che esegue delicate opere in cui la femminilità emerge con garbo e delicatezza, Moira Facchetti, che espone lavori in cui simbologia ideogramatica e colore svolgono un ruolo speculare, Floriana Melzani, con sfondi sottomarini descritti con meticolosa precisione e un accorato appello alla salvaguardia degli stessi, l’acquerellista Liana Morgese, che è artefice di un linguaggio astratto sottilmente simbolico. Dal piacentino proviene Errika Pontevichi. La giovane pittrice è artefice di dipinti che offrono un’impaginazione aerea e perspicace. La mantovana Cristina Simeoni procede secondo coordinate ideative che guardano a un linguaggio metafisico fondato su un preciso studio luministico-architettonico. Vive a Roma la pittrice Mirella Scarpellini, che con linee di colore plastiche definisce soggetti di ragguardevole vibrazione cromatica. Dalla splendida Sardegna provengono i collage di Anna Maria Simontetto, costituiti mediante un senso armonico dell’insieme davvero invidiabile e le figure femminili, immerse in un’atmosfera fantastica, di Maria Puggioni di Osilo. Cremonese è l’acquerellista Federica Ungari, che offre un dipinto ispirato al mito di Venere. Della città del Torrazzo sono pure Dania Agosti, abile disegnatrice e ritrattista dal tratto morbido e avvolgente, la paesaggista Marinella Ferrero, che ritrae con notevole abilità scorci padani e boschivi, e Mirella Valenti che in questa occasione espone una delicata e palpitante natura morta, Anna Bolognesi, insegnante di ritratto all’Associazione “Il Cascinetto” e dunque estremamente forbita in questo ambito, Elda Guzzi, che coglie nei volti la profondità del soggetto rappresentato con estrema acutezza. Di Soresina è Tania Ramazzotti, che possiede una pennellata rapida e incisiva. Antonella Agnello di Pandino non smette di stupire mediante una pittura fabulistico-onirica densa di significati. Brillante, è la pennellata di Marisa Bellini di Spino d’Adda, vincitrice di un’edizione del Premio “Pandino Mon Amour”. 

Alla presentazione delle pittrici farà seguito la conferenza “La donna nell’arte dei grandi maestri” dello studioso cremonese Simone Fappanni, autore del volume “L’intimo segno rosa. Arte. Donne. Simboli”, uscito in questi giorni per Grafo edizioni. La conferenza sarà accompagnata dalla lettura di testi poetici al femminile. A tutte le signore presenti verrà offerto un piccolo dono. L’ingresso è libero.
(Simone Fappanni)