IL SAPERE DIPINTO: Scienza e artisti contemporanei

Il sapere dipinto
Il sapere dipinto

 RASSEGNA CON 60 OPERE E 23 RITRATTI DI GRANDI LUMINARI  

 AL CASTELLO PALLAVICINO-CASALI , nell’anno in cui si celebra il Sessantesimo anniversario della scomparsa di Enrico Fermi, Premio Nobel per la Fisica nel 1938, risulta interessante soffermarsi sul rapporto fra la scienza e l’arte contemporanea. Proprio per questo, da domenica 27 aprile (inaugurazione ore 16) al 2 giugno 2014, presso il Castello Pallavicino-Casali di Monticelli d’Ongina (Piacenza) si tiene la Rassegna “Il Sapere dipinto”, curata da Simone Fappanni e promossa dal Gruppo Culturale Mostre Onlus con il Patrocinio dell’Amministrazione locale, che muove proprio in questa direzione. A confrontarsi su questa intrigante tematica sono stati invitati una quarantina di artisti provenienti da diverse province: Piacenza, Mantova, Firenze, Trento, Milano, Sassari, Cremona, Brescia, Parma, Bergamo, Cagliari e Lodi.  Si tratta di Alberto Besson, Ilaria Oleotti, Oliviero Falconi, Anna Piva, Rosa L. Vitali, Maria Puggioni, Valeria Grossi, Emanuela Fera, Daniela Braga, Mara Corfini, Elena Saliani, Antonella Agnello, Marco Abondio, Stefano Cozzaglio, Nicoletta Reinach Astori, Giovanni M. Sassu, Anna Maria M. Simonetto, Isabella Ditaranto, Fabio Cordova, Ivan Bellomi, Savino Sinelli, Tiziana Zini, Romana Romeo, Floriana Melzani, Daniela Ravasio, Franco Bono, Luigi Dainesi, Roberto Dellanoce, Frana De Ponti, Annunciata Cusumano, Giorgio Carletti, Roberta Galvani, Marisa Bellini, Giuseppe Torresani, Angela Cauzzi, Ermanno Peviani,  Silvana Testa, Romano Carletti, Gianluca Cremonesi, Massimiliano Manenti e Arduino Quintini. Vi sono una sessantina di lavori in cui vengono evidenziati, attraverso dipinti, grafiche e sculture, le conquiste e i fallimenti della scienza, sia attraverso opere figurative, che illustrano, molte delle quali descrivono esperimenti e ricercatori impegnati nello svolgimento dei più svariati test, sia lavori astratti, dedicati a effetti dinamici e cinetici, oppure a reazioni fra sostanze che generano particolari composti dai colori e dalla forme spesso insoliti. Vi sono anche diverse tele che aiutano a riflettere sulle potenzialità della scienza, ma anche dei possibili rischi di un uso errato di certe scoperte. Ad illustrare l’esposizione è un elegante libro d’arte, curato da Fappanni, scritto in collaborazione con gli studiosi Benedetta Botti, Marcello Tosi e Nadia Agosti. A latere, si svolge la mostra “I Geni della Scienza”, con ventitré ritratti di altrettanti luminari eseguiti a pastello dal cremonese Giorgio Carletti. Oltre agli inconfondibili profili di Einstein, Newton e Galilei, ve ne sono tanti altri il cui volto è assai meno conosciuto rispetto alle grandi loro ricerche. Non mancano i portraits di studiosi italiani contemporanei, come Margherita Hack e Rita Levi Montalcini. «L’iniziativa, spiega Albino Casarola, presidente del sodalizio, affianca la mostra di cimeli e documenti dedicati ad Enrico Fermi che sarà allestita nello stesso periodo al piano nobile della Rocca e verrà curata da Daniele Tomasini».Questi gli orari di apertura: festivi: 15-18, 17 maggio: 21-23, 18 maggio: 9.30-12 / 15-19. Ingresso libero.

Il sapere dipinto, gli artisti

San Zeno Naviglio

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